Sono nato 46 anni fa, che hanno attraversato la storia della radio italiana. Ricordo con immenso piacere le primissime trasmissioni fatte con un baracchino da 27 mhz trasformato per trasmettere nella banda 88 - 108 mhz... Allora c'era il silenzio assoluto e noi giovani eravamo dei pionieri. Successivamente, grazie ad alcuni di noi, la radio è diventata quel grande strumento che è oggi! Ne ricordo uno in particolare, per tutti fondatore di una grandissima Radio, Radio Antenna Uno: Il mitico Maurizio Gobbo, che "se non ci fosse stato avremmo dovuto inventarlo"... il migliore ancora oggi, che ha dismesso gli analizzatori di spettro e le bobinone dei ripetitori, ma rimane comunque un grande genio...

Un aneddoto? Beh, la mia prima intervista ad Ilona Staller, alias "Cicciolina", alla mitica discoteca di Nordest di Coldogno (una delle poche con un gran passato alle spalle che ancora sopravvivono nella provincia, dopo la chiusura, alcuni anni fa, del Boom), l'ho fatta a 16 anni... Praticamente ero ancora un bambino! Ricordo che mi accompagnarono nel camerino; lei mi si presentò bellissima... ma completamente nuda!!! Figuratevi io, che all'epoca non sapevo neanche com'era fatta la t...a! E andavo giù di brutto con le pugnette, guardavo solo là! E il microfono lo tenevo chissà dove, tant'è che poi sono impazzito per rimettere l'audio in modo che si sentisse la voce di Cicciolina...

Allora eravamo tutti abusivi e ci sono voluti molti anni perchè si capisse che noi amavamo solo per il fatto che tutti sentissero la nostra musica. Infine, un giorno, da radio "pirata", diventammo radio libere, poi radio commerciali, e, finalmente arrivò il tanto atteso riconoscimento da parte dello stato !

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno fatto grande la radio e sono ora sparsi per le varie emittenti regionali e nazionali. Ringrazio, infine, anche Dio, per aver permesso all'uomo di inventare la musica. A voi tutti è dedicata Radio Veneto International.
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